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  • CONSORZIO DI CREDITO PER LE OPERE PUBBLICHE 1 BOND ROME 1937 CONSORZIO DI CREDITO PER LE OPERE PUBBLICHE 1 BOND ROME 1937

CONSORZIO DI CREDITO PER LE OPERE PUBBLICHE 1 OBBLIGAZIONE ROMA 1937

Descrizione breve

ID: 145

Disponibilità: Disponibile

19,00 €

Dettagli

ID: 145

1 obbligazione di lire 500.

Costituito con decreto legge 02 settembre 1919.

 

Crediop - Wikipedia

 

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Crediop (abbreviazione di Consorzio di Credito per le Opere Pubbliche) è un istituto di credito nato nel 1919, specializzato nella concessione di mutui e prestiti a lungo termine per la realizzazione di grandi infrastrutture.

Fautore della sua istituzione fu Alberto Beneduce, che vedeva nella specializzazione nella concessione del credito un modo per evitare gravi crisi bancarie; il Crediop e l'ICIPU furono soprannominati “istituti Beneduce”, per il ruolo avuto dall'economista nella loro creazione.

Il Crediop raccoglieva risparmio mediante l'emissione di obbligazioni garantite dallo Stato e lo utilizzava per erogare finanziamenti a lungo termine, prevalentemente destinati agli enti locali. Attraverso questa struttura, si mirava a sganciare la realizzazione pluriennale delle opere dai vincoli posti dalla cadenza annuale del bilancio pubblico[1].

Negli anni '90, con la riforma del sistema bancario italiano, il Crediop fu trasformato in società per azioni, e nel suo capitale entrarono altre banche, tra cui l'Istituto bancario San Paolo di Torino che acquisì completamente il Crediop nel 1994.

Nel 1999 la banca franco-belga Dexia ha acquisito l'istituto cambiando nome in Dexia Crediop S.p.A..

Dexia mantiene il controllo dell'istituto con un pacchetto del 70% del capitale, le restanti quote sono detenute da Banca Popolare dell'Emilia Romagna (10%), Banca Popolare di Milano (10%) e Banco Popolare (10%) [2].

In data 28 dicembre 2012, la Commissione Europea ha approvato il piano di risoluzione ordinata del Gruppo Dexia presentato dagli Stati belga, francese e lussemburghese. Tale piano prevedeva essenzialmente oltre alle dismissioni già realizzate e alla vendita delle entità considerate vendibili in tempi brevi, la gestione in ammortamento senza nuove attività di tutte le entità del Gruppo Dexia ad eccezione di Dexia Crédit Local e di Dexia Crediop, soggette a una specifica disciplina. In particolare, per quanto concerne Dexia Crediop è stata prevista la possibilità di generare nuovi attivi per un importo risibile e limitato a euro 200 milioni destinati peraltro solo alla clientela esistente per un periodo di un anno dalla data di approvazione del piano da parte della Commissione Europea, nel corso del quale Dexia Crediop doveva essere oggetto di cessione.

A inizio 2014 la Commissione Europea estende fino al 28 giugno 2014 la predetta autorizzazione, al fine di agevolare il processo dell'eventuale cessione della partecipazione detenuta dal gruppo Dexia in Dexia Crediop.

La stampa italiana si era mostrata sin dall'inizio molto scettica e critica sulla reale volontà di cedere il glorioso istituto di credito italiano creato nel 1919 da Alberto Beneduce (La Repubblica, 18 febbraio 2013, A. Bonafede)

Per Dexia-Crediop la vendita può attendere Arrivano 200 milioni[modifica | modifica wikitesto]

"Nei due anni trascorsi i francesi non sono riusciti a imbastire alcuna reale trattativa. (...) Molte voci, ipotizzavano un possibile passaggio di Dexia-Crediop alla stessa Cdp. Ma la verità è che sembra non ci sia mai stata alcuna reale trattativa né con il Tesoro né con la Cassa. Al momento, dunque, si va «avanti con il piano del 2013 di finanziamento per 200 milioni. “Per il futuro – spiega Le Naour – ci sarà alla fine dell'anno una discussione con la Commissione Europea, che potrebbe autorizzare ad andare avanti un altro anno con nuovi finanziamenti e così per gli anni a venire. In ogni caso la nostra azienda dovrebbe chiudere il 2012 in utile a livello consolidato e nel corso del 2013 il mercato delle opere pubbliche dovrebbe ripartire, anche con il project financing dove siamo già ben posizionati".

L'ipotetica cessione peraltro non risulta mai un obiettivo concretamente perseguito dalla gestione tutta francese della banca. Infatti, fino al 28 giugno 2014, non si addiveniva alla sottoscrizione di un'offerta vincolante e questo ha determinato che, nel quadro della decisione del 28 dicembre 2012, la Commissione Europea, in assenza di un'offerta vincolante di acquisto, in data 15 luglio 2014 ha confermato la gestione in ammortamento senza nuova produzione di Dexia Crediop.

Dexia Crediop viene quindi posta in liquidazione e diviene parte integrante del piano di risoluzione di Dexia seppur alla data i suoi fondamentali economici e creditizi siano tutti positivi.

Ulteriori informazioni

Codice ID 145
Provincia di emissione ROMA
Indice di rarità R1
Settore CERT. OBBLIGAZIONARI - Edilizia ed affini
Nome stampatore ISTITUTO POLIGRAFICO DELLO STATO OFFICINA CARTE-VALORI
Indice di quotazione S1
Qualità EXTREMELY FINE
Firma autografa IL SINDACO, IL PRESIDENTE E UN CONSIGLIERE
Nazione ITALIA
Dimensioni L: 28 cm - H: 40 cm